Siamo onesti: Quando senti la parola “Fisica”, la tua mente evoca probabilmente le immagini di lavagne piene di formule indecifrabili, noiosi problemi di treni che viaggiano a velocità diverse, o forse l’incubo di dover memorizzare le leggi del moto accelerato. Per questo, sentire parlare di questa materia ti potrebbe spaventare ; ma ti dico che la Fisica è molto più di questo e ti sfido, dopo che avrai letto questo articolo a ripensare la tua opinione. Cambierà così talmente il modo in cui la guardi!
La fisica è quella parte della scienza che si occupa di studiare i fenomeni naturali (sia macro che microscopici) e le leggi che governano l’universo. Potresti chiederti:”A che mi serve tutto ciò?”. Di sicuro avrai sentito parlare di temi come : il viaggio nel tempo, la migrazione su Marte e gli zaini che ti permettono di volare. Oppure semplicemente ami le Gare di Formula uno, I giri della morte o ti piace andare sulle montagne russe. Tutte queste attività sono realizzabili grazie a degli studiosi che hanno indagato e capito come funziona questa piccola parte dello spazio interstellare chiamato “Terra”.
Le radici della fisica risalgono a un’epoca molto remota, quella delle civiltà Mesopotamiche, dell’Egitto, e soprattutto della Grecia classica. Per i Greci la Fisica faceva parte della filosofia naturale che oggi vediamo come una disciplina da cui è separata. Gli antichi pensatori non vivevano in maniera passiva, così come dobbiamo fare anche noi: si chiedevano come si fosse originato tutto ciò che li circonda e cercavano risposte basate sulle loro osservazioni e le loro esperienze con la natura. In questo modo è nata la filosofia naturale che si potrebbe dire “Pre Fisica” .
Dopo un arco di tempo lungo arriva un signore simpatico, Galileo Galilei, che fonda il metodo scientifico, oggi usato dagli scienziati ,che consiste nelle seguenti fasi:
1.L’Osservazione: si osserva il fenomeno naturale.
2. La formulazione di una domanda: Ci si chiede il perché o il come sia avvenuto ciò che osserviamo.
3. La ricerca preliminare: si cerca di raccogliere informazioni oggettive sul fenomeno.
4. La formulazione dell’ ipotesi: si cerca di proporre una spiegazione provvisoria o verificabile per il fenomeno. Un ipotesi deve essere falsificabile, ovvero deve esistere un modo per dimostrare che è sbagliata.
5.Sperimentazione: si presentano e si eseguono esperimenti controllati per testare l’ipotesi. Si raccolgono dati oggettivi.
6.L’Analisi dei dati: si esaminano i risultati dell’esperimento per determinare se supportano o confutano l’ipotesi.
7.Conclusione: si traggono conclusioni basate sull’analisi.Se questi supportano l’ipotesi,allora questa può essere ulteriormente testata,se la confutano,invece, può essere modificata o messa in discussione.
8.Condivisione: Finalmente, la teoria e la metodologia si condividono con la comunità scientifica.
Grazie a questo metodo, al famosissimo Galileo e ad altri, come Newton e Keplero, viene attribuita la Rivoluzione Scientifica. Essa coincide con la stessa nascita della fisica moderna e dunque della nascita vera e propria della fisica come disciplina.
Grazie a moltissime scoperte, come quella di Newton sulle leggi della dinamica, molti aspetti della nostra vita quotidiana sono resi più facili. Per esempio, nelle vacanze di Natale (che sono vicine), a tutti piace visitare i nostri parenti che abitano in città diverse, più o meno lontane e per raggiungerli bisogna andare in macchina o più piacevolmente in aereo. Ci avete pensato che tutto ciò non sarebbe stato possibile senza quelle leggi noiose sul moto?
Per concludere vorrei lasciarvi qualche frase dalla famosa citazione di Galileo: “ la matematica è la lingua dell’universo, la fisica è la poesia dell’esistenza.”
Katia Chikhi. 3BBio.