Intervista alla professoressa Mattei

Ciao cari liviani, oggi siamo con la professoressa Mattei, prof.sa di scienze che ha sostituito la professoressa Salituro per tre settimane nel mese di novembre.

Foto della professoressa Barbara Mattei
Primo piano della professoressa Mattei su sua gentile concessione

1.Cosa l’ha spinta a scegliere questa professione?

Mi piace molto la chimica, in cui ho anche una laurea, e mi piace molto studiare e questa passione l’ho riscoperta molto grazie ai miei figli che vanno anche loro come voi a scuola.

2. Aveva in programma di diventare insegnante?

No, per motivi familiare ho dovuto fare per molto tempo un lavoro che c’entrava poco con la chimica, poi quattro anni fa ho deciso di iniziare a insegnare: ho capito che volevo fare un lavoro in cui potessi spiegare ad altre persone quello che mi piace, la chimica, e vedere che quando spiegavo gli studenti capivano.

3 .Quando era studente quali erano le sue materie preferite?

Matematica e inglese.

4. Ci racconti di una gita divertente fatta con gli studenti.

Mi piacerebbe raccontarvi di gite divertenti, però non ho ancora avuto occasione di farne.

5. C’è una frase di un suo alunno che le è rimasta impressa?

Sì, me la disse una ragazza di una classe in cui stavo facendo sostituzione. Avevano avuto tanti problemi per colpa di una finestra rotta, soprattutto d’inverno, allora la studente mi disse:”le pare normale una situazione del genere?!” poverina, la capii e me ne sono rammaricata tanto. Vorrei che voi ragazzi poteste avere strutture migliori e che la scuola pubblica fosse supportata e valorizzata maggiormente.

6. Prova sensi di colpa a mettere brutti voti agli studenti?

No, visto che ancora non ne ho messi. Cerco di evitare, ma dal mio punto di vista penso che il voto debba essere uno stimolo per migliorare, non una punizione.

7. Ci sono dei momenti in cui si sente giudicata dai suoi studenti?

No, non mi è mai capitato. Per quanto riguarda me, io non voglio giudicare gli studenti, anzi voglio rendermi utile in quei frangenti in cui  sono con loro.

8. Che impressioni ha avuto del Livi in questa parentesi da noi?

Molto buone, mi siete molto piaciuti sia voi studenti sia anche i professori, che sono stati molto disponibili con me.  Ho trovato però una  carenza di personale perché coloro che ci sono fanno miracoli.

9. Qual è la cosa che le piace di più della sua materia, la scienza?

Che è immensa, che non si smette mai di imparare e  che soprattutto ti spiega quello che c’è intorno a te, tutte quelle cose che normalmente dai per scontate e che in questo modo iniziano a essere più comprensibili ed affascinanti.

10. Nel suo tempo libero cosa fa?

Poche cose, soprattutto camminare, visto che non ho mai tempo, tra famiglia e lavoro. Il tempo da dedicare a me stessa è poco, ma quando c’è, vado a camminare all’aria aperta, nel verde.

11. Fa qualche sport?

Come ho anche risposto prima, quando ho tempo mi piace molto camminare perché posso farlo ovunque e senza dover programmare troppo.

12. Può dare un consiglio ai maturandi di quest’anno?

Una cosa molto importante che vi voglio ricordare è che è un esame per capire la vostra maturità, come dice il nome, ovvero la vostra serietà ma anche la capacità di affrontare le difficoltà della vita che è fatta di tanti esami. Bisogna pur cominciare a mettersi alla prova. Come consiglio vi posso dire di rispettare le critiche, di non stare zitti ma di parlare anche quando l’argomento che vi chiedono non ve la ricordate bene, e di gestire la cosa in modo serio, godendosi anche il momento, visto che si parla del punto di arrivo di cinque anni di studio in cui sicuramente vi siete molto impegnati. Durante il colloquio iniziate a parlare con entusiasmo e passione, siete lì per dare il meglio di voi e comportatevi in modo serio già dall’inizio: questo, secondo me, influenza molto l’opinione su di voi.

Di Gabriele Martini e di Sofia Dong

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