Cosa vedere?
- Margit sziget
- Parlamento
- Varosliget
- Bastione dei pescatori
Margit sziget
Al centro del Danubio si estende l’isola di Santa Margherita, una bellissima isola collocata vicino al Parlamento di Budapest collegata alla terraferma da due ponti, il ponte Margherita e il ponte Árpád. E’ il luogo ideale per fare lunghe passeggiate, mangiare all’aperto e praticare sport come tennis, corse, ciclismo e nuoto. Oltre a fare lunghe passeggiate, possiamo assistere agli spettacoli della fontana musicale che durante i giorni festivi crea coreografie con i propri getti d’acqua accompagnate da musica tipica. Di notte la fontana è illuminata da 227 luci colorate che rendono lo spettacolo ancora più sensazionale. La fontana musicale, patrimonio UNESCO, è una delle più grandi d’Europa. Sull’isola è possibile visitare anche un piccolo zoo, particolarmente interessante da visitare con i bambini.
L’attrazione più bella da vedere nell’isola sono i giardini giapponesi. Si trovano nella parte nord dell’isola, vicino al Ponte Árpád, ed è un luogo tranquillo in cui si può stare in armonia con la natura.
Il giardino venne costruito negli anni ’70 ed è stato rinnovato nell’autunno del 2014. Al suo interno si possono ammirare fiori, cespugli, bonsai e piante tipicamente orientali. Inoltre si possono anche ammirare dei canali e un laghetto con un ponticello ad arco dove si possono vedere anatre selvatiche, tartarughe, pesci rossi e pesci gatto.


Parlamento
Il Parlamento è la sede dell’Assemblea nazionale e uno dei palazzi legislativi più belli e antichi d’Europa. L’Assemblea nazionale decise la sua edificazione a metà dell’anno 1880. Il progetto vincente fu presentato da Imre Steindl, professore al politecnico di Budapest, e la costruzione iniziò nel 1885 e venne completata nel 1904. Il Parlamento si trova nella piazza di Kossuth Lajos e si affaccia sul Danubio. Al Parlamento si può arrivare tranquillamente anche con i mezzi pubblici come la linea 2 della metro, il tram di linea 2, diversi filobus e bus. Si può arrivare anche dopo aver visitato l’isola Santa Margherita prendendo la linea 2 del tram e facendo poche fermate. All’interno, si sale una scalinata di 96 gradini rivestiti in moquette rossa, che conducono verso la sala della Cupola. Le pareti e il soffitto della scala e dell’ingresso sono decorati con affreschi realizzati dal celebre pittore ungherese Kàroly Lotz, con temi allegorici e storici. Uno degli ambienti più importanti è la Sala della Cupola, un’imponente rotonda sormontata da una grande cupola alta quasi 100 metri. Qui sono esposti i gioielli della corona d’Ungheria: la Sacra Corona d’Ungheria, lo scettro, il globo, la spada ed altre reliquie reali. Queste antichissime insegne reali sono simbolo della sovranità nazionale. Intorno alla cupola si trovano statue di sovrani ungheresi. Proseguendo la visita si raggiunge la Camera dei Deputati, gallerie, musei interni e corridoi adornati da tantissime statue che rappresentano sovrani, condottieri e figure importanti della storia ungherese. Per concludere, il Parlamento è un edificio che custodisce simboli di sovranità e dell’identità ungherese. Il Parlamento la sera si illumina in orari specifici in base alla stagione. D’inverno si illumina dalle 17:00-18:00 e d’estate dalle 20:30-21:30.
Varosliget

Il Városliget è un parco pubblico che si trova al centro della città nei pressi di Hősök tere, e il cui nome in ungherese significa “boschetto della città”. Il periodo di massimo splendore del Parco cittadino risale alla seconda metà del XIX secolo, mentre nella seconda metà del XX secolo ha gradualmente perso la sua attrattiva e per decenni è stata una parte trascurata della capitale. Grazie ai miglioramenti realizzati nel primo decennio del Liget Budapest, ovvero un progetto per la tutela dello sviluppo turistico europeo, Városliget è tornata all’antico splendore. Al suo interno sgorgano le acque più calde della capitale, ed è dunque possibile scegliere di rilassarsi all’interno dei Bagni termali Szechenyi. Inoltre, potrete recarvi al Museo delle Belle Arti, al Parco divertimenti, o ancora visitare lo Zoo di Budapest, il circo, il Museo dei mezzi di Trasporto, il Museo dell’Agricoltura. In inverno vi è anche la Pista di Pattinaggio, che ha il primato di essere la più grande d’Europa. Nel Parco del Varosliget si trova il magnifico castello del Vajdahunyad Vara, costruito nel 1896 in occasione dell’Esposizione Universale. Infine, la zona del Parco Municipale ospita anche la Piazza degli Eroi, ovvero la più grande e imponente piazza di Budapest costruita per commemorare i primi 1000 anni della storia della città.
Bastione dei pescatori
Il Bastione dei Pescatori è uno dei principali monumenti di Budapest. Si tratta di uno splendido belvedere che si affaccia sul Danubio e nel 1988 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.Il Bastione dei Pescatori è un complesso in stile neogotico e neoromantico costruito tra il 1895 e il 1902 dall’architetto Frigyes Schlek. Lo scopo iniziale di queste mura era quello di difendere la città, ma in realtà non ce ne fu mai bisogno. Il ruolo di difensori venne comunque attribuito ad un’antica corporazione di pescatori, da qui il nome. Il Bastione andò a sostituire delle vecchie mura di cinta risalenti al Medioevo che furono distrutte e ricostruite parecchie volte nel corso dei secoli. Un’ampia scalinata contornata da statue in marmo conduce i visitatori nel quartiere più suggestivo e romantico di tutta la città. Dalle varie terrazze panoramiche sono visibili scorci mozzafiato su tutto il Danubio e su Pest. Merita uno sguardo anche la statua in bronzo di Stefano I, primo re ungherese, che si trova tra l’adiacente Chiesa di Mattia e il Bastione. Sette imponenti torri incorniciano il Bastione dei Pescatori, questo numero non è casuale: le sette torri stanno a simboleggiare le sette tribù magiare che conquistarono il territorio ungherese nel lontano 896.
Cibo
- Gulyàs
- Kürtöskalàcs
- Pörkölt
- Rakott krumpli
- Kakaòscsiga
- Làngos
Gulyàs
La ricetta del Gulyàs è una ricetta originariamente molto semplice, inventata dai bovari,che passavano le estati e gli inverni a pascolare le mandrie di grigia ungheresi sulla Puszta, una pianura molto distesa. Loro dovevano nutrirsi con dei cibi sostanziosi che li riscaldassero durante il lungo e freddo inverno. Il Gulyàs veniva cucinato in un paiolo, una pentola tipica ungherese,che veniva appesa a un treppiedi sopra il fuoco. I bovari utilizzavano la carne di manzo grigio, aggiungevano paprika in polvere, sale, pepe, prezzemolo,sedano, carote, peperoni e pomodori, così che la zuppa diventasse cremosa e nutriente. Questa ricetta nasce nel XVI secolo, in seguito si diffuse in tutto il paese e divenne un simbolo del paese.
Kürtöskalàcs
Il Kürtöskalàcs è un dolce lievitato e cotto su uno spiedino cilindrico ed è considerato uno dei dolci più antichi ad essere cotto sullo spiedino. E’ originario della Transilvania, l’attuale Romania, ma storicamente era parte del Regno d’Ungheria, in particolare nelle zone di Székely. Tradizionalmente veniva preparato durante le feste, i matrimoni e le celebrazioni.
PREPARAZIONE: Prima si realizza l’impasto lievitato, morbido e leggermente dolce. Successivamente l’impasto viene steso in strisce e avvolto intorno a un cilindro di legno e infine viene spennellato con burro e ricoperto di zucchero. Durante la cottura lo zucchero si caramellizza creando una crosta lucida e croccante. Una volta cotto puo’ essere aromatizzato con cannella, cacao, nocciole tritate, cocco, mandorle, vaniglia.
Pörkölt
Uno stufato di carne cotto lentamente con cipolle e abbondante paprika dolce ungherese. Ha una consistenza densa, mai brodosa. Gli ingredienti principali sono manzo, cipolle, paprika dolce, pomodoro, peperone, sale e pepe. Si prepara stufando le cipolle nello strutto poi si unisce la paprika; in seguito si aggiunge la carne a cubetti ed infine si cuoce il tutto lentamente con poca acqua fino a ottenere uno stufato molto concentrato. Solitamente questo piatto è accompagnato con i nokedli.
Làngos
Il làngos è una frittella salata di pasta lievitata, croccante fuori e morbida dentro. Tradizionalmente viene fritta in olio bollente e servita caldissima. È molto diffuso come cibo di strada in Ungheria. Il nome deriva da làng (fiamma in ungherese), perché anticamente l’impasto veniva cotto vicino alla fiamma del forno a legna, non fritto. Nel tempo la cottura è diventata quasi esclusivamente la frittura. Gli ingredienti per la base sono farina, lievito, acqua, sale e a volte vengono aggiunte patate lesse schiacciate per renderlo ancora più soffice. I condimenti del làngos classico sono panna acida, aglio e formaggio grattugiato, esistono tuttavia moltissime varianti.
Rakott krumpli

Uno sformato di patate preparato a strati (rakott infatti significa stratificato). Gli ingredienti principali sono le patate lesse affettate, salsiccia affumicata ungherese, uovo sode a fette, panna acida e un po’ di burro. Si prepara lessando le patate che poi verranno affettate poi si affettano le uova sode e il salame ungherese. Poi si stratifica il tutto in una teglia: patate→salsiccia→uova→panna acida→burro→e si ripete. Infine si cuoce il tutto nel forno.
Kakaoscsiga
É una girella dolce al cacao che si trova in tutte le panetterie e si mangia a colazione, merenda o come snack. Come caratteristiche ha l’impasto lievitato morbido e leggermente dolce, ripieno di cacao in polvere ed è arrotolata a formare una sorta di chiocciola (infatti csiga in ungherese vuol dire chiocciola).
Articolo a cura di: Elisabetta Ricci, Marinella Montagni e Valentina Houjeiri.