Storia e origini del hanfu

In Cina ci sono circa 56 gruppi etnici, in cinese minzu (民族). Il gruppo etnico più numeroso è quello dei Han (汉). Ogni gruppo etnico ha le proprie tradizioni e culture, quindi anche vestiti tradizionali differenti. In questo articolo ci concentreremo sul Hanfu, abito tradizionale cinese che prende nome dalla dinastia Han (206 a.C.-220 d.C).

Questo tipo di abbigliamento venne largamente utilizzato durante il periodo precedente alla dinastia Qing (1636 – 1912 d.C.). Oltre al hanfu ci sono anche i qipao e i changshan (versione maschile), che però sono abiti derivati dall’etnia Manchu/Manzu (满族), originaria della Manciuria, regione asiatica nord-orientale. Dal hanfu deriva anche il kimono, abito tradizionale giapponese.

Hanfu nell’immagine sopra e kimono sotto
qipao
Qipao

Descrizione base del Hanfu

La versione originale del hanfu era definita yishang (衣裳) e prevedeva la divisione del pezzo superiore da quello inferiore (capo superiore e gonna/pantaloni). Questa divisione dei pezzi, oltre al vantaggio della praticità, aveva anche un significato simbolico: la divisione tra cielo e terra (con riferimento al mito di Panyu sulla creazione del cosmo).

I pantaloni del yishang erano delle ghette a gamba aperta, che lasciavano quindi parte del corpo scoperto; questo problema venne risolto con lo shenyi (深意), cioè l’unione dei due pezzi di abbigliamento per fornire copertura completa.

Il colletto incrociato è una delle sue caratteristiche più riconoscibili e iconiche, creando una forma a Y. Per creare l’incrocio, si sovrappone la parte sinistra a quella destra, creando un abito dalla doppia funzione: proteggere l’addome dal freddo (molto importante secondo le credenze della medicina tradizionale cinese) e creare una larga tasca per infilare eventuali oggetti. 

Durante le varie dinastie, in base anche al regime politico e al clima sociale, il Hanfu subisce diversi cambiamenti che caratterizzano ogni dinastia.

Dinastie Qin (221-206 a.C.)  e Han (206 a.C.-220 d.C.)

La Cina venne unificata durante la dinastia Qin dall’imperatore Qin Shi Huangdi, nato Ying Zheng. La dinastia Qin è da considerare come la prima dinastia imperiale cinese, essendo la prima a creare una Cina con un potere imperiale centralizzato e un impero multietnico.

In questo periodo venne prediletto il colore nero, soprattutto per le donne. Insieme ad altri colori scuri, simboleggiava il potere dell’acqua. Questo elemento è fondamentale poiché la dinastia precedente, i Zhou, aveva come simbolo l’elemento del fuoco e il nuovo imperatore ha quindi deciso di adottare il simbolo dell’acqua per suggerire il concetto dell’acqua che estingue il fuoco.

La moda venne usata come mezzo per sottolineare la rigida gerarchia sociale del periodo, per cui l’imperatore e i membri della corte vestivano con colori scuri, mentre i sudditi dovevano limitarsi a colori chiari (come il bianco o il giallo pallido). 

Sempre per riflettere l’austerità e il rigore politico, anche gli abiti erano sobri e quello principale era lo shenyi, simbolo dell’estetica rigida e ordinata dell’impero Qin.

Qin Shi Huangdi

Il periodo della dinastia Han viene considerato il periodo più prospero della Cina, per cui è definito spesso periodo d’oro. Questa dinastia è stata talmente importante che ha influenzato fortemente la cultura cinese: la lingua cinese viene definita hanyu (汉语), lingua degli Han, il vestito tradizionale è chiamato hanfu (汉服), il sistema di caratteri è chiamato hanzi (汉字).

In questo periodo si continua a indossare lo shenyi, ma questo indumento viene arricchito con dei nuovi stili: 

esempio di juqu
  • quju (曲裾) a spirale, chiamato anche ‘abito avvolgente’. Il suo orlo è curvo e la gonna viene avvolta attorno al corpo. La tunica superiore e la gonna inferiore sono cucite insieme, e si indossando avvolgendo prima il lato destro e poi quello sinistro. Il lato sinistro alla fine viene fissato con un laccio o una cintura. 
  • zhiju (直裾) dal taglio dritto. Questo stile è apprezzato proprio per la sua semplicità, ricercata durante questa epoca elegante e dignitosa. Questa evoluzione rispecchia il cambiamento della società, che ha un carattere più ricercato rispetto alla rigidità della dinastia Qin. 
esempio di zhiju

Dinastia Song (960-1279 d.C.)

La dinastia Song, che ha governato la Cina dal 960 al 1279 d.C., è ricordata come un’epoca di straordinaria fioritura culturale, artistica e intellettuale, nonché per lo sviluppo di un’estetica raffinata e riservata che si rifletté chiaramente nell’abbigliamento. Il Song Hanfu, infatti, si allontana dagli stili più ampi e sontuosi delle dinastie precedenti, abbracciando linee più sobrie, verticali e una silhouette snella, simbolo di eleganza e grazia. 

Per quanto riguarda l’abbigliamento femminile, la caratteristica più iconica era il yaoqun (袄裙), un insieme composto da una giacca corta abbinata a una gonna lunga e plissettata (褶裙 zhě qún), spesso completato da una beizi (褙子), una lunga sopravveste con scollo aperto e maniche dritte che poteva essere indossata sopra gli altri indumenti, contribuendo a donare una silhouette allungata e modesta.

Gli uomini, invece, tipicamente indossavano il zhiduo/daopao (直裰/道袍), una lunga veste da cerimonia con un colletto incrociato e maniche larghe, spesso accompagnata da un shan (衫) come strato interno, un indumento simile a una tunica. I tessuti, come la seta leggera e lo chiffon (薄纱 báo shā), erano spesso preziosi e decorati con motivi delicati come fiori, uccelli o paesaggi, riflettendo il gusto raffinato dell’epoca.

In sintesi, il Song hanfu, con la sua eleganza discreta, la sua enfasi sulla verticalità e la sua armonia di forme, incarna perfettamente l’ideale estetico e culturale della dinastia Song, distinguendosi per una bellezza modesta e intellettuale, sia nell’abbigliamento maschile che in quello femminile.

Questo cambiamento non fu un capriccio stilistico, ma la manifestazione estetica di un profondo mutamento filosofico: l’ascesa del Neo-Confucianesimo, che enfatizza la semplicità e la moderazione. La moda Song può essere descritta come l’equivalente antico del minimalismo chic moderno.

Dinastia Ming (1368-1644 d.C.)

Dopo quasi un secolo di dominio mongolo, la dinastia Ming orchestrò più di una semplice restaurazione della moda Han; fu la sua reinvenzione, il suo “glow-up” definitivo, che portò lo stile imperiale al suo apice di sofisticazione.

Le donne Ming perfezionarono il look a due pezzi, composto da giacca con colletto alto e dalla geniale gonna a faccia di cavallo (Ma mian). I colletti alti non erano solo una scelta estetica, ma una pratica innovazione per il calore durante la “mini era glaciale” del periodo Ming. La gonna, invece, presentava pannelli lisci sul davanti e sul retro, con lati a pieghe per garantire la massima facilità di movimento.

Questa fusione di estetica e funzionalità preparò il terreno per l’ultima, grande trasformazione della moda imperiale: l’incontro tra le tradizioni Han e i nuovi stili dei sovrani Manciù.

Dinastia Qing (1636-1912)

La dinastia Qing fu l’ultima dinastia feudale della Cina, fondata dal popolo Manciù. La caratteristica più distintiva del suo sistema di abbigliamento fu la politica “剃发易服(tì fà yì fú)” che significa “tagliare i capelli e cambiare gli abiti” ed imponeva a tutti gli uomini Han di adottare l’acconciatura Manciù (radendo la parte anteriore della testa e intrecciando i capelli posteriori in una treccia) e di indossare abiti Manciù. Ciò portò a una netta differenza tra gli abiti della dinastia Qing e quelli delle dinastie precedenti come Han, Tang e Ming, formando uno stile unico.

Le caratteristiche generali degli abiti Qing erano linee rigide, sagome dritte e decorazioni elaborate.

1. Abbigliamento Maschile

Changpao (长袍) e Magua(马褂)

  • Il Changpao (Veste Lunga): era l’indumento principale per gli uomini. Le sue caratteristiche erano il colletto alto, l’abbottonatura laterale destra (右衽 yòurèn), una sagoma ampia e dritta, e polsini spesso stretti, chiamati 马蹄袖(mǎtíxiù)e significa “polsini a zoccolo di cavallo” (in dialetto Manciù viene chiamato: “wahan“), adatti per cavalcare e tenere al caldo.
  • Il Magua (Giacca Corta): una giacca corta indossata sopra il Changpao, lunga fino alla vita, con abbottonatura centrale o laterale e polsini dritti. Inizialmente era un indumento per soldati e servi, ma divenne popolare per tutte le classi sociali, persino come parte dell’abito cerimoniale.

Abiti da funzionario

L’abbigliamento dei funzionari Qing aveva un rigido sistema gerarchico, distinto attraverso i Bǔzǐ (补子) che sarebbero delle “spille distintive” ed erano dei ricami quadrati applicati sul petto e sulla schiena dell’abito ufficiale. I funzionari civili ricamavano uccelli (es. una gru per il primo rango), quelli militari ricamavano bestie feroci (es. un qilin per il primo rango).

esempio di buzi con una gru.

qilin

Il qilin è una creatura mitologica cinese con corpo di cervo, coda di toro, zoccoli di cavallo e squame di pesce su tutto il corpo. Sul suo capo ha due corna. 

cappello ufficiale dei funzionari

Dǐngdài Guānmào (顶戴官帽), il cappello ufficiale: il cappello dei funzionari aveva bottoni di materiale diverso (come gemme, corallo, metallo) e piume di pavone (花翎 huālíng) che pendevano dalla parte posteriore, segni diretti del rango. 

2. Abbigliamento Femminile

L’abbigliamento femminile Qing mostrava una fusione tra stili Manciù e Han.

L’abbigliamento femminile manciù: Qizhuang (Qipao e scarpe con la zeppa)

  • Qípáo(旗袍) (Veste Manciù): Era il tipico abito delle donne Manciù . A differenza del Qipao moderno, quello Qing era ampio e dritto, non aderente alle curve del corpo. Era un’unica veste lunga, con colletto alto e abbottonatura laterale destra, lunga fino ai piedi.
  • Scarpe con la Zeppa 花盆底鞋 (huāpén dǐ xié): le donne Manciù indossavano scarpe con una zeppa al centro della suola (chiamate comunemente “scarpette a vaso di fiori”), che donano un portamento elegante camminando.

Gli abiti della dinastia Qing, con il loro stile Manciù unico, il rigido sistema gerarchico e le elaborate decorazioni, hanno scritto un capitolo importante nella storia della moda cinese, influenzando profondamente l’abbigliamento delle epoche successive.

esempio di abbigliamento femminile Qing

Origine del Qipao moderno: durante il periodo della Repubblica della Cina, il largo Qipao Manciù si fuse con l’estetica e le tecniche di taglio occidentali, evolvendosi gradualmente nel Qipao moderno che mette in risalto le curve femminili. Pertanto, il Qizhuang (旗装)  è la diretta antenata del Qipao moderno.

qipao azzurro con fiori ricamati

Articolo a cura di Dai Anna e Zhang Serena.

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