VIAGGIO IN GRECIA
Bentornati nella serie Livi’s world tour! Questo è il secondo episodio della serie. Oggi ci specializzeremo nella Grecia, conosciuta per la sua storia e per la sua cultura antica!
Quando si pensa alla cultura greca, si tende a pensare all’epoca degli antichi Greci: eroi,dei, miti, poemi, sculture e templi bellissimi.
Ma la cultura di oggi è diversa.
Il popolo greco è molto fiero della sua cultura, che varia da villaggio a villaggio, specialmente nelle isole, e che contiene tradizioni sia occidentali sia orientali.

Raccontiamo brevemente la sua storia:
La Grecia è stata la prima area in Europa dove sono sorte delle civiltà avanzate ed è perciò considerata la culla della civiltà occidentale, cominciata con la civiltà cicladica delle isole egee attorno al 3200 a.C., la civiltà minoica a Creta (2700-1500 a.C.) e quindi la civiltà micenea nel Peloponneso (1900-1100 a.C.). Queste civiltà possedevano la scrittura: quella minoica, non decifrata, è detta lineare A, mentre quella micenea è detta lineare B, una forma arcaica del greco. I Micenei assorbirono gradualmente i Minoici, ma collassarono rapidamente attorno al 1200 a.C., in un periodo di sconvolgimenti nella regione noto come il collasso dell’età del bronzo. Questo inaugurò un periodo noto come Medioevo ellenico, del quale non si hanno testimonianze scritte.
Con la fine del Medioevo ellenico iniziarono a emergere varie città-Stato, raggiungendo un elevato grado di prosperità e ricchezza che risultò in un vero e proprio boom culturale.
Nel 500 a.C., l’Impero persiano controllava un territorio che andava dall’attuale Grecia settentrionale e Turchia fino all’Iran e rappresentava una minaccia per le città-Stato greche. I tentativi di ribellione delle città-Stato greche dell’Asia Minore sottoposte alla dominazione persiana fallirono, e la Persia invase la Grecia nel 492 a.C., ma le sue forze dovettero ritirarsi dopo la sconfitta nella battaglia di Maratona del 490 a.C. A seguito delle successive vittorie greche nel 480 e 479 a.C. a Salamina, Platea e Micale, i Persiani furono costretti a ritirarsi una seconda volta.
La più devastante guerra interna nell’epoca classica fu la guerra del Peloponneso (431-404 a.C.), che segnò la fine della supremazia ateniese sul territorio greco. Sia Atene sia Sparta furono poi messe in ombra da Tebe e in seguito dal Regno di Macedonia, che unì le città-Stato greche nella Lega di Corinto sotto la guida di Filippo II. Dopo l’assassinio di Filippo II, suo figlio Alessandro III (noto come Alessandro Magno) assunse il controllo della Lega di Corinto e nel 334 a.C. lanciò un’invasione dell’Impero persiano con le forze combinate del Regno di Macedonia e della Lega di Corinto.
Il processo fu completato nel 27 a.C., quando l’imperatore romano Augusto annesse il resto della Grecia e costituì la provincia senatoria di Acaia. Le comunità di lingua greca dell’Oriente ellenistico furono fondamentali per la diffusione del cristianesimo nel II e nel III secolo, e le prime figure di rilievo della cristianità (in particolare San Paolo) furono in genere di lingua greca.
Nel XIV secolo gran parte della penisola greca fu persa dall’Impero in quanto prima i Serbi e poi gli Ottomani ne strapparono i territori.
Nel 1814, fu fondata un’organizzazione segreta chiamata Filikí Etería con lo scopo di liberare la Grecia. Dopo anni di negoziazioni e appoggi per una possibile indipendenza, le tre grandi potenze di Russia, Regno Unito e Francia, decisero di intervenire definitivamente nel conflitto e ogni nazione inviò una flotta nelle acque del Peloponneso. Dopo lunghe negoziazioni, lo Stato greco nascente fu finalmente riconosciuto dal Protocollo di Londra del 1830.
Nonostante la dittatura, la Grecia rimase in buoni rapporti con il Regno Unito e allo scoppio della seconda guerra mondiale non si alleò con l’Asse. Il 28 ottobre 1940 l’Italia chiese alla Grecia la resa con un ultimatum, ma Metaxas si rifiutò di accettare l’ordine impostogli da Mussolini. Dopo la liberazione, la Grecia fu teatro di una guerra civile, durata più di tre anni, fra la destra e la sinistra comunista, la prima sostenuta dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, la seconda dall’URSS. L’11 giugno 1975 fu promulgata una Costituzione repubblicana a seguito di un referendum che scelse di non ripristinare la monarchia. La Grecia è diventata il decimo membro dell’Unione europea il 1º gennaio 1981. Gli ultimi decenni del XX secolo hanno presentato una crescita economica elevata.

Patrimonio gastronomico
La cucina è un elemento fondamentale della loro cultura, soprattutto i liquori: i più bevuti sono l’Ouzo e lo Tsipouro, a Creta chiamato Raki.
Parlando invece di piatti tipici, emergono la Moussaka (uno sformato di melanzane fritte), lo Stifado (stufato di vitello), lo Tzatziki (una salsa con yogurt greco e cetrioli) e l’Agnello kleftiko (agnello al forno).

Il Rebetiko
In Grecia il Rebetiko è una specie di narrazione cantata nata verso gli anni venti e anni quaranta. I temi sono raccontati spesso in modo satirico.
Viene accompagnata dalla musica del bouzouki, uno strumento musicale che fa parte dei liuti, e dal baglamas, simile al bouzouki ma più piccolo. Altri strumenti usati in passato erano l’outi, un liuto a manico corto,il sandouri, uno strumento a corde di forma trapezoidale, e il tombeliki che era un tamburo.
Il ballo del Rebetiko è lo zeibekiko, eseguito da un solo uomo; un altro ballo è il chassapiko, eseguito invece da tre uomini che si tengono per la spalla.
La tsifteteli è una danza del ventre svolta da una donna.

I costumi
I costumi sono di origine bizantina e sono creati in seta, in lino e con il cotone, con magnifici ricami. L’abbigliamento maschile è composto di una camicia bianca a maniche larghe, con sopra un gilet scuro ricamato e un particolare gonnellino bianco in lana, chiamato foustanella, con 400 pieghe, che simboleggiano i 400 anni di dominio turco. Calze lunghe bianche, gioielli d’oro e d’argento, una fascia nera in vita e scarpe rosse in pelle chiamate tsarouhia, simili a zoccoli con un pompon nero sulla punta. Quando fa molto freddo indossano anche un mantello blu scuro.

Il carnevale
Il Carnevale (Apokries) è la tradizione più divertente della Grecia. Dura tre settimane e raggiunge la vigilia del Lunedì Pulito, quando inizia il conto alla rovescia per la Pasqua. La tradizione del carnevale è legata al culto di Dioniso. Esso è il dio del vino, spesso raffigurato con satiri e sileni in maschere e pelli di animali. Gli eventi principali comprendono sfilate in maschera e carri colorati, eventi musicali e spettacoli e la caccia al tesoro. Il periodo di carnevale comprende lo tsikpempti (giovedì alla griglia), il penultimo giovedì prima della Pasqua, quando si consumano grandi quantità di carne.


Il Lunedì Pulito
Dopo il carnevale arriva il lunedì pulito (Kathara Deftera), un’altra delle tradizioni preferite. È una festa mobile (dipende dalla data della Pasqua) e segna il primo giorno della Quaresima (Sarakosti), che termina la domenica di Pasqua. Il Lunedì Pulito è una festa nazionale e consiste nel sedersi con la famiglia e gli amici e mangiare cibi quaresimali: lagana (pane non lievitato con semi di sesamo), tamarosalata, halva, frutti di mare, verdure, olive, legumi (rigorosamente senza olio). Un’altra tradizione del Lunedì Pulito è il volo degli aquiloni (spesso in campagna). Le celebrazioni del Lunedì Pulito sono note come Koulouma.
La Pasqua
La Pasqua è la festa più importante e viene celebrata nel villaggio di provenienza. Con la primavera, ogni giorno che precede la domenica di Pasqua è speciale. Il Giovedì Santo è tradizionalmente il giorno in cui vengono cucinati lo tsoureki (un pane dolce) e i koulourakia (biscotti pasquali). Le uova vengono dipinte di rosso (simbolo del sangue di Cristo). Durante il Sabato Santo, è celebrata la prima resurrezione con una messa mattutina in chiesa. Lì il sacerdote getta foglie di alloro sui fedeli, mentre l’intero Paese partecipa alla funzione di mezzanotte dedicata alla Resurrezione. Spengono le luci della chiesa quando il sacerdote esce con una candela che rappresenta la Luce Santa. Le campane della chiesa suonano con gioia, quindi le persone accendono le candele a vicenda e i fuochi d’artificio riempiono il cielo, che segna la fine della Quaresima.


come preparare lo tsoureki e i biscotti koulourakia: https://cedimezzoilmare.blogspot.com/2016/03/quanti-modi-di-fare-e-rifare-lo.html
https://blog.giallozafferano.it/dolcituttalavita/ricetta-koulourakia