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I MIGLIORI DISSING DEL 2024: parte seconda, Kendrick Lamar VS Drake

Posted on Marzo 13, 2025 by Sara B.

Il Dissing tra Kendrick Lamar e Drake, il culmine della storia dell’hip hop americano.

Kendrick Lamar a sinistra, Drake a destra

Il 2024 è stato un rollercoaster di emozioni nel mondo della musica italiana e internazionale. Anche se non sei fan della musica rap, avrai sicuramente sentito della faida tra i due rapper Drake e Kendrick Lamar. Se non sapete, uno dei brani riguardanti questo dissing è “Not like us” di Kendrick, vincitore di cinque Grammys poche settimane fa. Sicuramente Drake non uscirà più di casa dopo questa umiliazione, immagina che una diss track su di te vinca cinque Grammys, più di quanti tu ne abbia mai vinti! Questo, inoltre, non è solo un dissing casuale tra due dei personaggi più celebri dell’hip hop americano, ma è considerato una delle faide più violente e accese, una vera e propria guerra tra due mondi della cultura afro-americana. 

Kendrick con i suoi 5 Grammy

La storia tuttavia non nasce né da Kendrick né da Drake, ma da un’affermazione di J Cole nel brano “First person shooter” il 6 ottobre 2023. J Cole annuncia i ‘Big three’ del Rap: lui stesso, Drake e Kendrick Lamar. Kendrick, invece di prenderlo come un complimento, dichiara di essere nettamente superiore agli altri due. Nel brano “Like That”, in collaborazione con Future e Metro Boomin, rilasciato il 26 marzo 2024, Kendrick scrive le testuali parole: “F*ck the big three, it’s just big Me”. Questo singolo dà inizio ad una delle più grandi liti e dissing della storia del rap. Nella notte tra il 4 e 5 aprile, arriva a sorpresa la prima risposta a Kendrick Lamar ed il primo a ribattere è proprio l’autore dello “sneak diss”, J. Cole, inserendo nel suo mixtape “Might Delete Later“, un’ultima canzone, “7 Minutes Drill”. J Cole non perde occasione e nella breve strofa di outro, non solo avverte Kendrick che se cerca attenzioni ci saranno conseguenze, ma prova anche a rivendicare la sua posizione di leader, criticando l’intera carriera di Kendrick come inconsistente e con molti alti e bassi tra progetti classici, noiosi ed esagerati. Drake finalmente risponde pubblicando “Push ups” 24 giorni dopo, offendendo tutta l’industria della musica, prendendo di mira Kendrick per essere basso e poco intimidatorio. Senza ottenere risposta, rilascia “TaylorMade freestyle” usando l’AI per generare dei versi con la voce di Tupac, provocando Lamar poiché egli è il suo più grande modello d’ispirazione e idolo. Lo statunitense finalmente risponde, droppando “Euphoria”, dicendo che Drake ha degli addominali falsi, è un maestro manipolatore, un pessimo padre e che odia il modo in cui lui cammina, parla e come si veste. Insomma, diciamo che si è dato da fare ad usare la sua immaginazione. Drake risponde immediatamente con “Family Matters”, che è discutibilmente la sua migliore diss track, sostenendo che Kendrick abusi della sua fidanzata Whitney Alford, con la quale ha una relazione da più di 20 anni. Questa diss track fa pensare a molti fan che Drake abbia vinto la competizione tra i due, ma nella stessa notte Kendrick divulga “Meet the grahams”, indirizzando versi irrispettosi a tutta la famiglia del canadese. La prima strofa viene rivolta al figlio, la seconda alla madre, la terza al padre e infine la quarta a Drake, insultandoli uno dopo l’altro. Nell’ultimo verso Kendrick dice che Drake nasconde una figlia di 11 anni e che è un padre pelandrone, un alcolizzato e un dipendente (presumibilmente di droga). E se questo non bastasse Kendrick droppa “Not like us”, che scala le classifiche e diventa virale sui social media, diventando la migliore canzone rap americana dell’anno. Nel famoso verso “Certified Lover Boy? Certified p*dophiles.” Lamar accusa Drake, usando il nome del suo più recente album “Certified Lover Boy”, di avere relazioni sessuali con ragazze minorenni. Lo scontro tra i due rivela un Drake debole e a corto di parole, facendo spiccare nel successo e nella vittoria Kendrick Lamar. Questo mette fine alla indimenticabile lite e a uno dei più celebri dissing del 2024. 

Kendrick al Super Bowl 2025 durante la canzone “Not like us”

Tuttavia, i due rapper hanno alle spalle una storia molto complessa che dura da ben più di dieci anni e che ha uno sfondo non solo musicale, ma anche etnico. Nel brano Euphoria, Kendrick parla di Drake con versi molto pesanti che fanno riferimento al suo background familiare. Drake è infatti figlio di madre bianca ebrea e padre afro-americano. Dopo la separazione dei due, è cresciuto con la famiglia materna. Il rapper americano mette quindi in discussione l’identità bi-etnica. Per Drake questa non è una novità, ma il fatto che è Kendrick Lamar, uno degli artisti neri più influenti degli ultimi 15 anni e uno delle voci della comunità più importanti, cambia l’impatto. Naomi Kelechi Di Meo, scrittrice e poetessa italiana di origine africana, afferma che Kendrick considera i tentativi di Drake di incorporare elementi della cultura afro-americana come un’appropriazione culturale, Drake lo vede invece come un omaggio a una caratteristica culturale che gli appartiene. Kendrick usa l’identità bi-etnica del canadese per denigrare e mettere in discussione la sua reputazione nella società nera e la sua autenticità come persona non bianca. È quindi considerata una forma di “colorism”, cioè una discriminazione del colore della pelle all’interno della stessa comunità. Inoltre Kendrick accusa Drake di essere razzista, denunciandolo di non essere all’altezza di dire “la N word” nelle sue canzoni, considerandolo non parte della comunità nera del rap.

È inoltre una faida che non solo riguarda questi due rapper, ma anche una buona parte della comunità rap americana. J Cole, Kanye West, Rick Ross e molti altri, tutti nomi molto noti alla discografia statunitense. I giornali e gli autori la definiscono una vera e propria Civil War. Ma che cosa c’entrano Rick Ross e Kanye West? Kanye non è mai stato interpellato dai due, ed è proprio questo il trigger. Kanye non sopporta di non essere nominato in una questione come questa, dove si parla di colossi della musica, dei “Big Three”. Egli infatti si definisce il G.O.A.T., cioè il greatest of all times, il numero uno, il migliore di tutti. Un altro dei supporter di Kendrick è appunto Rick Ross, che attacca Drake ma anche Drizzy, un’altro rapper entrato nella lite, nel brano “Champagne Moments“. Egli dissa appunto Drizzy per allontanarsi dalla situazione non essendo nero come tutti gli altri. 

La Civil War dell’hip hop

Questo clamoroso dissing, oramai concluso, ci ha regalato una vittoria schiacciante di Kendrick Lamar, che non solo ha umiliato uno dei più grandi esponenti della musica americana, ma si è anche guadagnato ben cinque Grammy! E voi, da che parte state?

  • Sara Banchelli

Category: Eventi, Musica

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