
In occasione del Laborinthus, che ha avuto luogo nel nostro liceo il 26 e 27 febbraio 2025, il rapper pratese Blebla è venuto a trovarci per parlare del suo nuovo album: il Progetto Fiordaliso. Abbiamo colto l’occasione per fargli qualche domanda su di lui e sulla sua carriera!
I. A chi ti sei ispirato?
- Ho avuto tante influenze musicali, prettamente hip hop, però vario dal rock all’indie e apprezzo il fatto che gli artisti possano fare roba dove non c’è un focus specifico. Grossomodo, mi sono ispirato soprattutto agli artisti degli anni ‘90, quelli con cui sono cresciuto, non ce n’è uno in particolare.
I. Come sei entrato a contatto con la musica?
- C’è un aneddoto particolare, i’ mi’ babbo c’aveva lo stereo a cassette e praticamente gliele storpiavo tutte: registravo le canzoni come volevo che fossero fatte, come piacevano a me. I’ mi’ babbo s’è ritrovato tutte le cassette smangiate, alla fine provando con queste cassette ho iniziato come dj. Un giorno mi mancava il vocalist e mi sono ritrovato a farlo io stesso.
I. Ci parli del “Progetto Fiordaliso”?

- Allora, è un progetto che racchiude 57 artisti pratesi in 15 tracce, comprende vari generi, in totale sono 8. Gli artisti partono dai 16 anni agli 85, ci sono proprio rapper, musicisti, chitarristi, tenori e addirittura c’è anche un’intera orchestra di una scuola media di Vaiano. Abbiamo fatto un lavoro globale ecco, abbiamo incluso molte categorie.
I. Qual è il tuo singolo preferito?
- Boh, un po’ come i figlioli, che I genitori non saprebbero mai dire qual è il loro preferito, diciamo che ce ne sono una decina: Prato, Ikkettadetto, quelli anche meno conosciuti, tipo l’ultimo che si chiama Salto nel Buio, che è un po’ più introspettivo; poi c’è Rosso, non so se l’avete sentita, è una canzone sul vino rosso toscano, abbiamo fatto il video ambientandolo nel Medioevo, tutti vestiti in costume, vi invito a vederlo, insomma, è parecchio caratteristico!
I. Qual è il tuo cantante preferito?
- Eh, se dico me è troppo megalomane? No, a parte gli scherzi, non ce n’è uno in particolare, proprio perché cerco di prendere un po’ da tutti.
I. Come ti è venuta in mente l’idea di scrivere il singolo su Prato?
- Mi è venuto in mente perché, andando in ferie e incontrando gente da fuori, spesso e volentieri noi pratesi eravamo molto “scansati”, siamo sempre stati, come dicono, “l’ombra di Firenze”, però volevo far capire che comunque Prato è da più di 100 anni che veste il mondo, anche da prima: ha vestito i papi e abbiamo le stoffe più pregiate del mondo, quindi insomma, da lì è partita un po’ l’idea. Sarà come sarà, però ci s’ha qualcosa di buono anche noi dai.
I. Se vuoi, dai un consiglio a chi desidera affacciarsi al mondo della musica.
- Allora, più che altro consiglio di fare quello che ciascuno si sente di fare, di buttarsi, perché se rimani a casa e la tua roba rimane nel computer tu non farai mai niente. Buttatevi! Poi, mal che vada, vi danno degli scemi e pace.

Instagram: @bleblone
Intervistatrici: Sara Banchelli, Carlotta La Rocca, Sonila Celiku