Il locus amoenus è un topos letterario. In letteratura, un topos consiste in un motivo ricorrente che segue uno schema fisso, utilizzato solitamente nei poemi epici.
Locus amoenus si traduce molto semplicemente in “luogo ameno” nella nostra lingua. Ameno, per chi non lo sapesse (me compresa prima di studiarlo), significa armonioso, ideale e idilliaco. Quindi, in breve, come penso si fosse capito, il locus amoenus è un luogo ideale per la vita, paradisiaco, che presenta tutti i beni desiderabili da parte dell’uomo. Alcuni degli elementi caratteristici del locus amoenus sono la fertilità, l’abbondanza d’acqua, la presenza di animali docili, i buoni odori e gli splendidi colori, un clima mite. Quello che vogliamo proporvi è una lista di luoghi che condividono le caratteristiche di questo topos, che ha accompagnato la letteratura greca durante tutto il periodo del suo massimo splendore.
Le Maldive

Le Maldive sono un arcipelago di circa 1.200 isole bagnate dall’Oceano Indiano, conosciute per il loro paesaggio meraviglioso caratterizzato da elementi quasi surreali. Il mare che le circonda è noto per la purezza della sua acqua, che rende trasparente tutto quello che vi è stanziato sotto. La vegetazione è prevalentemente tropicale, dominata da palme, piante appariscenti e ammalianti, degne di essere ritenute maestose. Questo luogo incarna un paradiso terrestre, un luogo in cui si giunge per mettere il rapporto col resto del mondo in una pausa lunga e distensiva. Ma cos’ha questo posto del “locus amoenus” di cui parlavamo prima? La prima cosa che salta all’occhio è la presenza d’acqua, tratto caratteristico di questo topos, poiché è simbolo di vita e abitabilità. Un altro elemento molto importante nell’identificazione di entità amene in questo luogo, è che è riconosciuto dagli uomini come paradisiaco, esattamente l’aggettivo più usato ai giorni nostri per descrivere l’idea che il locus amoenus propone: un luogo bellissimo, confortante, dove regna una tranquillità parecchio insolita nel mondo odierno, che risulta quindi essere così rara da essere considerata divina. La presenza di ricca vegetazione ed il clima favorevole rendono lussureggiante l’ambiente di questo arcipelago, che quando si pensa ad un luogo ameno è il primo che ritorna alla mente.

I giardini Zen
I giardini zen giapponesi, conosciuti come karesansui (枯山水), sono giardini secchi tradizionali giapponesi, progettati per la meditazione e la contemplazione. Sono spesso parte di templi buddhisti zen, semplici e minimalisti. Nonostante sia in parte artificiale, quindi più un tentativo dell’uomo di riproporre un luogo ameno piuttosto che esserlo propriamente, presenta alcuni elementi tipici di questo luogo: la tranquillità, il silenzio, le rocce (che simboleggiano la stabilità e la forza), la natura, composta di piante verdi e rigogliose. In questi giardini si trovano quasi sempre fonti d’acqua e fiumi, ornati da ponti o tronchetti che permettono di attraversare l’acqua. Altri elementi caratterizzanti che sicuramente rendono piacevole la visita ai giardini sono i colori delle piante, in particolare i bonsai, gli aceri, le canne di bambù e i ginepri. I colori più presenti nella stagione autunnale sono l’arancione, il giallo e il rosso, mentre durante la stagione della sakura, ovvero quando fioriscono gli alberi di ciliegio, i giardini sono ornati da meravigliosi fiori rosa.

Bali, Indonesia
Bali è l’isola più famosa e più visitata dell’intera Indonesia. L’isola di Bali è l’unica isola induista dell’arcipelago indonesiano della Sonda. La sua unicità, legata alla cultura e tradizione balinese, molto diversa da quella indonesiana standard, riesce ad incantare già dalle piccole cose. Le strade, le case e i campi prendono l’odore da i fiori e dai bastoncini di incenso bruciati che conferiscono un senso di sacralità antica. L’isola è caratterizzata dalle spiagge di sabbia bianca, il mare cristallino, i templi induisti e le foreste tropicali che trasmettono un senso di tranquillità costante. Le persone dell’isola sono molto influenzate dalla religione locale e addirittura l’isola è vista come un luogo di evasione dal caos moderno, come uno spazio di pausa, riflessione e spiritualità. Gli abitanti sono ospitali e sempre disponibili, creando un’armonia tra i luoghi piacevoli e la presenza umana. Il clima tropicale, caratterizzato dalla presenza di sole costante, fa risaltare i colori vividi del mare e della foresta. Bali è caratterizzata da un paesaggio che evoca l’idea di “bellezza naturale”, con abbondanza di acqua, risaie immerse nella natura e animali. Ogni sera, l’isola è illuminata dal sole dai caldi colori e vederlo immergersi nel mare e vedere il cielo tingersi di svariate sfumature è un’esperienza imperdibile.

Bora Bora
Bora Bora (in tahitiano Pora Pora) è un’isola dell’arcipelago delle Isole della Società, nella Polinesia francese, territorio d’oltremare della Francia. Famosa per la sua laguna dalle acque turchesi e i lussuosi bungalow sull’acqua, è una meta turistica tra le più ambite al mondo. Il monte Otemanu, un antico vulcano, domina il paesaggio dell’isola. Grazie alla sua natura incontaminata e alla tranquillità, è considerata un luogo ameno. Bora Bora è ideale per chi cerca relax, romanticismo e bellezza esotica. Bora Bora è definibile un locus amoenus per la sua atmosfera paradisiaca, i suoi paesaggi mozzafiato e l’isolamento completo dal mondo esterno. Le caratteristiche che rendono questo luogo un perfetto esempio di luogo ameno sono diverse, ma quella che si nota sicuramente di più sono i suoi paesaggi naturali: flora abbondante e rigogliosa e vedute dirette sull’acqua cristallina. Il luogo oltretutto ha un clima mite tendente al tropicale, ideale per la vita di ogni essere vivente. La flora esotica, grazie al clima e all’ambiente dove l’inquinamento è praticamente inesistente, cresce tutto l’anno regalando prodotti in modo costante. Le fonti d’acqua incessanti portano anche ad avere una fauna marina ricchissima.
Giardino di Ninfa

Il Giardino di Ninfa è uno splendido esempio di poesia e architettura medievale, circondato da una flora rigogliosa. Questo giardino sorge ai piedi dei monti Lepini nella provincia di Latina. Il giardino nasce sulle rovine di un’antica cittadina medievale, decaduta a causa di un’epidemia di malaria. Il territorio venne in seguito acquisito dalla famiglia Caetani, che l’hanno reso un vero e proprio locus amoenus. Il giardino, grande 8 ettari, conta circa 1300 specie diverse di piante, tra cui diversi tipi di alberi, come betulle, magnolie, iris acquatici e aceri giapponesi. In primavera, l’atmosfera è fiabesca, grazie a i ciliegi ornamentali che fioriscono, dando colori tenui in contrasto col verde vivido della vegetazione lussureggiante. Dal monte sgorgano abbondanti ruscelli che vanno poi a formare pozze d’acqua cristallina e limpida. La natura è florida, ma curata, creando un equilibrio perfetto tra spontaneità e ordine, Le rovine medievali sono coperte da edera, i ponti in pietra con la vegetazione attaccata. Il nome stesso, Ninfa, richiama le divinità della natura e della mitologia classica, creando un legame diretto: un luogo delle ninfe è, per definizione, sacro e di bellezza naturale. Una passeggiata in questo giardino suscita pace e serenità, proprio come i paesaggi pastorali descritti da Virgilio e Petrarca. Questo connubio tra cultura e natura rispecchia l’idea di un locus amoenus ideale, dove la civiltà non distrugge l’ambiente, ma si fonde con esso in armonia.
Sara Banchelli, Sonila Celiku, Silvia Storace e Carlotta La Rocca