A 80 anni dalla liberazione dell’Italia dall’ occupazione nazifascista, il 25 aprile è considerata sempre più una data scontata perché non vi si presta più la stessa attenzione di prima, non si comprende più l’essenza di questa ricorrenza e il motivo per cui ogni italiano dovrebbe festeggiarla. Voi vi siete mai soffermati su cosa sia il 25 aprile e il suo vero significato?
Il 25 aprile è una ricorrenza fondamentale per il nostro paese: l’anniversario della liberazione. 80 anni fa il CLNAI (comitato di liberazione nazionale alta italia) chiama gli Italiani alla rivolta nei territori ancora occupati dai Tedeschi, decretando la volontà di liberare completamente l’Italia dall’occupazione nazifascista. Questa giornata serve non solo a commemorare la fine della guerra, ma anche a ricordare le imprese della Resistenza, di tutti quei partigiani che hanno combattuto contro il fascismo. Serve a ricordare quell’Italia che in guerra ci era entrata dalla parte dei Tedeschi, ma che poi è riuscita a rialzarsi.
La Resistenza fu una pagina molto importante della nostra storia; contrariamente a quanto si pensa, tra i partigiani non c’erano solo comunisti o socialisti, anzi, c’erano anche persone con idee molto diverse come monarchici e democristiani. Quello che univa tutte queste persone è la libertà, il valore che ci deve unire tutti ancora oggi. Proprio per questo motivo non possiamo considerare questa festa come “divisiva”. C’era e c’è ancora bisogno di aiuto collettivo per lottare contro il fascismo quindi questa festa non dovrebbe disturbare nessuno se non, appunto, i fascisti.
In occasione dello scorso 27 gennaio, e del 25 aprile, nel nostro liceo sono venuti alcuni partigiani di cui è importante condividere le storie poiché, tra qualche anno, non ci saranno più testimonianze dirette della guerra. Questi racconti ci aiutano a metterci nei panni di persone che alla nostra età non potevano avere un pensiero diverso ma che, nonostante questo, hanno trovato il coraggio di combattere per cambiare le cose. Immaginate per un attimo di non avere più la libertà che avete oggi, riuscireste a lottare anche voi come fecero loro?
Durante questo 25 aprile, dove ci hanno richiesto “sobrietà” nei festeggiamenti, io auguro ai nostri lettori di non essere mai sobri per celebrare la libertà. Questo è un valore che ci deve accomunare tutti indipendentemente dai nostri pensieri politici. Buon 25 aprile e viva l’Italia antifascista e libera!